CONTRATTO A CHIAMATA E DISOCCUPAZIONE

CONTRATTO A CHIAMATA E DISOCCUPAZIONE

 

Tribunale di Lucca, Sez. lav., 10.5.2013, n. 309

Nel caso in cui il contratto di lavoro intermittente non preveda l’obbligo di risposta alla chiamata, né la conseguente corresponsione dell’indennità di disponibilità, deve ritenersi che al lavoratore possa essere riconosciuto, limitatamente ai periodi di non lavoro, lo stato di disoccupazione indennizzabile con la relativa indennnità.

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CAUSALI OGGETTIVE DEL CONTRATTO A CHIAMATA

 

Tribunale di Milano, Sez. lav., 14.6.2011, n. 3105

L’art. 34 del d.lgs. n. 276/2003 rinvia alla contrattazione collettiva l’individuazione delle “esigenze” che consentono lo “svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente”. Non essendo intervenuta sul punto la contrattazione colettiva, è stato emanato dal Ministero del Lavoro il D.M. 23.10.2004 in esecuzione di quanto disposto dalla’art. 40 del d.lgs. n. 276/2003. Con il predetto D.M. 23.10.2004 sono stati individuati “i casi in cui è ammissibile il ricorso al lavoro intermittente ai sensi della disposizone di cui all’art. 34, comma 1, e dell’art. 37, comma 2”, operando un rinvio alle attività di cui alla tabella allegata al Regio Decreto 6.12.1923, n. 2657. L’individuazione di tali attività, come rilevato da un condivisibile precedente in materia (Trib. Milano, 6.4.2011, n. 1815, est. Tarantola) costituisce una tipizzazione legale delle ipotesi in cui è consentito il ricorso al lavoro intermittente, senza necessità di alcuna ulteriore esposizione di elementi giustificativi, per la valutazione effettuata in via generale dal legislatore.

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FORMA E MODALITA’ DI PRESTAZIONE NEL CONTRATTO A CHIAMATA

 

Tribunale di Firenze, Sez. Lav., 25.1.2011

Nel caso in cui un dipendente assunto “a chiamata” sia inserito nell’organico e sia a disposizione del datore di lavoro prestando attività di lavoro continuativa in maniera stabile e non occasionale, il rapporto di lavoro intermittente è invalido e si converte in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

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Tribunale di Milano, Sez. Lav., 9.12.2009

Il contratto di lavoro intermittente necessita di forma scritta ad probationem, che deve investire gli elementi essenzaili del ocntratto di cui all’art. 35 del d.lgs. n. 276/2003, e in particolar ele esigenze individuate dai contratti collettivi che consentono la stipulazione del contratto il cui onere probatorio grava sulla parte che ne intendea sostenere la legittimità e la cui mancanza determina la nullità del contratto stesso e la conseguente costituzione di un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

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